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commèrcio elettrònico

forma di commercio, denominato anche e-commerce, che si avvale di un sito web per realizzare una transazione economica. Con la diffusione delle reti telematiche e soprattutto di Internet è possibile vendere e acquistare un bene o un servizio servendosi di un computer. La forma più utilizzata di commercio elettronico, o e-commerce, si avvale di un sito che mette a disposizione un catalogo di prodotti (può trattarsi di un singolo produttore che apre il suo punto vendita in rete, o di un supermercato virtuale che offre prodotti di vario genere provenienti da produttori diversi) e consente l'acquisto on line; il pagamento del bene o servizio acquistato avviene comunicando via rete il proprio numero di carta di credito. Le potenzialità dell'uso di Internet per il commercio elettronico sono però state principalmente sfruttate da nuove piccole imprese, nate espressamente in relazione alla rete, in origine dedite al fare incontrare domanda e offerta di ogni genere di merci. In particolare, questo è stato reso possibile dallo sviluppo dei browsers e delle caratteristiche dei linguaggi per la definizione di pagine HTML, che possono ora supportare forme di interazione da parte degli utenti sempre più sofisticate, dalla semplice composizione di moduli all'interazione con applet e script sul lato client, alla generazione dinamica di pagine HTML, alla possibilità di associare descrizioni dei dati a queste pagine sul lato server. Paradigmatica del successo e delle potenzialità di questo tipo di commercio è stata l'affermazione di Amazon, con l'offerta di ordinare libri, CD, video ecc., attraverso un qualsiasi browser, scegliendo da un catalogo di milioni di titoli, fisicamente distribuiti fra magazzini e dettaglianti convenzionati. La creazione di un data base riguardante le scelte dei clienti permette poi di suggerire titoli di potenziale interesse a chi ha scelto titoli di certi autori o su un certo soggetto, di compiere ricerche tematiche, per autore o per titolo. Diffuse in tutti i campi, sono le aste, in cui un venditore può fissare la base d'asta e il prezzo minimo da spuntare, mentre i clienti possono stabilire il tetto di offerta. Un meccanismo automatico gestisce i rilanci fino al prezzo massimo da parte di un concorrente, eventualmente informandolo che qualcuno ha offerto più della sua offerta. Le aste possono riguardare solo alcune tipologie di prodotti e servizi, in genere collegate a siti che operano in quel particolare campo, oppure riguardare qualsiasi tipologia di merce, su siti specialmente dedicati a questo servizio. Sul lato dei servizi, particolare sviluppo hanno avuto i servizi bancari e finanziari, dalla semplice possibilità di interrogare il sistema informativo della azienda sulla propria posizione alla possibilità di compiere complesse transazioni, alla completa gestione, dall'accensione all'estinzione, di una posizione. Un ostacolo allo sviluppo del commercio elettronico è la diffidenza del pubblico verso la possibilità di effettuare transazioni sicure su Internet. In questo ambito i due standard per garantire la sicurezza sono SET (Secure Electronic Transaction) e SSL (Secure Socket Layer), che consentono di effettuare transazioni elettroniche criptate e protette. In ambito europeo, per rispondere alle esigenze di sicurezza giuridica legate a questo tipo di commercio, è nato il web trader, un decalogo redatto dal Comitato Consumatori Altroconsumo, in collaborazione con analoghe associazioni di Belgio, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Grazie a questa normativa, chiunque decida di comprare i prodotti messi in vendita dai siti europei di commercio elettronico potrà così avvalersi di precise garanzie: diritto di recesso dell'acquisto, rispetto dei termini di consegna, conoscenza dei fornitori, "protezione" dei propri dati personali, ecc. In Italia, dopo un inizio scettico, le vendite via Internet sono cresciute in maniera esponenziale.

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