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commissàrio

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Lessico

sm. [sec. XIV; dal latino tardo commissaríus, da committĕre, affidare, incaricare].

1) Chi è preposto a un ufficio di commissariato; commissario di Polizia di Stato. Funzionario governativo investito di idonei poteri a carattere temporaneo o permanente in qualche settore della vita pubblica; commissario straordinario, funzionario inviato dal governo o da un ministero per controllare il regolare funzionamento degli organi ordinari, in situazione di particolare emergenza (per esempio quando una giunta comunale non riesce a esprimere una sufficiente coalizione fra i partiti); commissario agli esami (anche commissaria, sf.), membro della commissione di esami nella scuola media, nominato dal Ministero dell'Istruzione tra il personale di ruolo. Nel giudizio sugli esaminandi agisce collegialmente con gli altri membri della commissione. Gli spetta, per il suo compito, una indennità completata da relativa trasferta.

2) Nello sport, l'ufficiale di gara che ne segue l'andamento con il compito di rilevare le infrazioni al regolamento (nel calcio, anche quelle compiute dai giocatori alle spalle dell'arbitro e da dirigenti, tecnici e accompagnatori all'interno degli impianti sportivi), di eseguire operazioni di controllo tecnico, di calcolo dei punteggi, di compilazione delle classifiche, ecc.: commissario sportivo, ufficiale di gara a titolo onorifico che ha potere assoluto in materia di applicazione dei regolamenti internazionali, nazionali e particolari, che può decidere le sanzioni da applicare per infrazioni alle leggi e ai regolamenti, il rinvio di una gara per motivi di sicurezza o di forza maggiore; commissario tecnico, funzionario federale incaricato di formare, allenare e dirigere la squadra rappresentativa nazionale per gli incontri internazionali. In particolare, nella scherma, è un membro della direzione federale che, oltre ai compiti di selezione degli atleti, è demandato a risolvere le questioni derivanti dai regolamenti particolari, dalle richieste di passaggio degli atleti a categorie superiori, dalla richiesta di adozione di armi speciali, dalla presentazione di proposte e reclami tecnici.

3) Anticamente, inviato presso una provincia o uno Stato estero per controllare i propri funzionari e rappresentare l'autorità e il prestigio dello Stato.

4) Negli ordini religiosi, il superiore di una o più province nelle quali è diffuso l'ordine.

5) Commissario del popolo, nome con cui venivano designati nell'Unione Sovietica i membri del Consiglio dei Commissari del Popolo, organismo di governo creato nel novembre 1917 sotto la presidenza di Lenin, con funzioni analoghe a quelle del Consiglio dei Ministri. Il consiglio era controllato dal partito e contribuiva a realizzare un modello di amministrazione centralizzata. Dopo la II guerra mondiale, il Consiglio dei Commissari del Popolo riprese il nome tradizionale di Consiglio dei Ministri.

6) Commissario di bordo, nella marina militare, il funzionario cui è affidato il servizio di equipaggiamento e vettovagliamento dell'equipaggio. Nella marina mercantile il commissario di bordo redige i libri di bordo sotto la responsabilità e la sorveglianza del comandante; nelle navi passeggeri è a capo di tutti i servizi riguardanti i passeggeri.

Diritto

Commissario del governo, organo dell'amministrazione diretta centrale attraverso il quale il governo può esercitare un controllo sugli enti pubblici locali, col potere di sostituirsi agli organi di questi enti che non fossero in grado di funzionare (art. 3, R.D. 3 marzo 1934, n. 383). Già previsto dalla Costituzione (articolo 124, abrogato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3), il commissario del governo assume particolare importanza con l'attuazione dell'ordinamento regionale del 2000. Ai sensi del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 le funzioni di commissario del governo sono assunte dal prefetto preposto all'ufficio territoriale del governo nel capoluogo della regione. Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 stabilisce che egli è responsabile, nei confronti del governo, del flusso di informazioni degli enti pubblici operanti nel territorio, in particolare di quelli attivati attraverso gli allegati ai bilanci e il conto annuale. Ogni comunicazione del governo alla regione avviene tramite il commissario del governo. § Commissario giudiziale, colui che ha i poteri di curatore nella procedura di amministrazione controllata di un'azienda. Ad esso possono essere affidate, con decreto del tribunale non soggetto a reclamo, la gestione dell'impresa e l'amministrazione dei beni del debitore; la sua nomina è compresa nel decreto con cui il tribunale ammette l'impresa alla procedura di amministrazione controllata. Anche nel caso di concordato preventivo il tribunale nomina un commissario giudiziale con l'incarico di redigere l'inventario del patrimonio del debitore e una particolareggiata relazione sulle cause del dissesto, sulla condotta del debitore e sulla proposta di concordato e le garanzie offerte ai creditori. § Commissario prefettizio, organo straordinario, nominato dal prefetto per sostituire nelle loro funzioni necessarie gli organi elettivi e rappresentativi dei Comuni e delle Province, e di altri enti pubblici, sciolti per incapacità o impossibilità di un loro funzionamento, al fine di assicurare una continuità alla pubblica amministrazione. Il suo compito si restringe all'attività di ordinaria amministrazione.

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