comparato

agg. [sec. XIV; pp. di comparare]. Posto a confronto, paragonato; in particolare, di discipline basate sulla comparazione di fenomeni analoghi che si svolgono in diversi ambienti: anatomia comparata; filologia comparata; storia delle religioni comparate; grammatica comparataDiritto comparato, studio dell'evoluzione del diritto, desunta dal raffronto dei codici dei vari Paesi, nell'intento di superare le eccessive particolarità, di generalizzare i principi fondamentali e di perfezionare la tecnica legislativa. Presupposto per questo studio è l'affinità dei vari diritti; in genere sono così catalogati: diritti latino-germanici, diritti anglosassoni, diritti orientali. A tale scopo sono sorte nei vari Stati opportune istituzioni: in Italia l'Istituto di Studi legislativi; in Francia la Société de législation comparée; in Gran Bretagna la Society of Comparative Legislation; in Germania la Internationale Vereinigung für vergleichende Rechtswissenschaft; negli Stati Uniti l'American Bar Association; in campo internazionale l'Academia universalis iurisprudentiae comparativae. § Letteratura comparata, studio delle relazioni culturali delle letterature sia antiche (letterature classiche comparate, con prevalente interesse per il greco e per il latino), sia moderne (letterature moderne comparate). Grande sviluppo ha la disciplina in Francia, in Gran Bretagna, negli Stati Uniti d'America e altrove, nell'insegnamento universitario. § Psicologia comparata, branca della psicologia che si occupa del confronto tra le caratteristiche comportamentali dell'uomo e delle specie animali. L'espressione è poco usata.

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