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concessióne

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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino concessío-ōnis].

1) Atto ed effetto del concedere: concessione di una licenza, di una proroga. Concessione edilizia, autorizzazione necessaria per ogni attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia nel territorio comunale, sottoposta all'approvazione del sindaco (legge 28 gennaio 1977, n. 10); sostituisce la “licenza edilizia”. Per estensione, permesso di fare qualche cosa, specialmente quello rilasciato da un'autorità.

2) Atto amministrativo che costituisce in favore di un determinato soggetto una situazione soggettiva di vantaggio: concessione della cittadinanza, di un'onorificenza.

3) Territorio di uno Stato concesso in amministrazione o in affitto a un altro Stato.

4) In economia, concessione di vendita.

5) L'ammettere una cosa come vera. In particolare, argomentazione retorica in cui si ammette apparentemente qualche ragione dell'avversario per trarne argomento a proprio favore.

6) In araldica, armi di concessione, le pezze che vengono aggiunte all'arma o scudo proprio della famiglia per concessione di un sovrano in ricompensa di qualche servigio. Il più tipico caso di armi di concessione è costituito dall'aggiunta del capo a un'arma gentilizia.

Diritto

Le concessioni si distinguono in: costitutive, allorché fanno sorgere in capo al soggetto una situazione giuridica nuova; traslative, quando si trasferisce al privato un diritto o una potestà spettante originariamente all'amministrazione (per esempio, concessione di un servizio ferroviario con relative potestà regolamentari disciplinari che spettano alla Pubblica Amministrazione); traslativo-costitutive, in cui si trasferisce a un privato una facoltà compresa in un diritto, che però rimane sempre della Pubblica Amministrazione (per esempio, concessione di uso su beni demaniali). La concessione è un atto amministrativo discrezionale della Pubblica Amministrazione e sovente comporta obblighi per il concessionario (per esempio, pagamento del canone annuale per la concessione di uso su bene demaniale); per concessioni di opere e servizi pubblici, questi obblighi sono predisposti in un “capitolato”, che fa parte integrante della stessa. La concessione, come ogni atto amministrativo, può essere revocata dall'Amministrazione; sarebbero invece irrevocabili le concessioni che hanno fatto sorgere in capo al concessionario una situazione di diritto soggettivo perfetto, per esempio, la cittadinanza.

Diritto internazionale

Istituto che legittima uno Stato (concessionario), in perpetuo o per un determinato periodo, a esercitare poteri sovrani su parte del territorio di un altro Stato (concedente) in cambio di determinate prestazioni. Lo Stato concedente in questo caso conserva la “nuda sovranità” della parte di territorio concessa e questo consente di distinguere la concessione dalla cessione. L'istituto si configura come un accordo tra le parti e può essere concessione in affitto o concessione in amministrazione. La prestazione dei concessionari può consistere in una somma di danaro o in atti di ossequio allo Stato concedente. Esempi di concessione in affitto si ebbero, all'inizio del sec. XX, in Cina, dove la Gran Bretagna fruiva della concessione del porto di Weihai, la Germania delle coste della baia di Jiaozhou Wan, la Francia di una piccola zona del Guangdong, del Kouang-Tcheou e l'Italia di Tientsin. Gli Stati Uniti godono la concessione di numerose zone in America Centrale, in Asia e in Europa occidentale, dove hanno impiantato basi militari. Esempio di concessione in amministrazione è stata quella esercitata dall'Austria nella Bosnia-Erzegovina dal 1878 al 1914.

Economia

Concessione di vendita, particolare forma del contratto di somministrazione consistente in un patto di vendita continuata di determinati prodotti per un periodo prefissato o indeterminato. Il committente è un'impresa industriale e il concessionario una primaria azienda commerciale o una casa di rappresentanza. La ditta concessionaria, qualora sia costituita da una casa di rappresentanza, può assumere la forma di agenzia o di rappresentante dell'impresa industriale. Il contratto di concessione comporta generalmente la clausola dell'esclusività delle vendite, per cui il concessionario s'impegna a non acquistare prodotti similari da altre aziende e il concedente s'impegna a vendere i suoi prodotti esclusivamente alla ditta concessionaria entro la zona territoriale prevista dal contratto. La concessione comporta sanzioni in caso d'inadempienza delle parti e impegna inoltre il concessionario all'acquisto di un quantitativo minimo dei prodotti in oggetto, all'organizzazione delle vendite e all'assunzione delle relative spese di pubblicità.

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