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conciare

v. tr. (ind. pr. cóncio; pp. conciato e cóncio) [sec. XIII; latino volg. comptiare, da cōmptus, adorno].

1) Dare la concia alle pelli e anche a tabacco, vino, olio, ecc.

2) Rimettere in sesto, acconciare: “Vafrin vi guata, e par ch'ad altro intenda, / come sia cura sua conciare la tenda” (Tasso). Per antifrasi, ridurre in pessimo stato, per lo più con maltrattamenti e percosse: chi ti ha conciato così?;conciarequalcuno per le feste, percuoterlo, ridurlo a mal partito. Riferito a oggetti, indumenti, ecc., sporcare, sciupare, rovinare: guarda come ha conciato la camicia! Anche rifl.: hai visto come ti sei conciato con l'inchiostro?

3) Lavorare, squadrare pietre, marmi e pietre preziose.

4) Regionale, condire: conciare l'insalata.

5) Ant., addomesticare uccelli o altri animali.

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