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concrèta, mùsica-

musica che non si vale dei suoni emessi dagli strumenti tradizionali, ma di elementi sonori preesistenti (il canto degli uccelli, il rombo di un motore, ecc.) registrati e manipolati in vario modo attraverso modificazioni del timbro, dell'intensità, dell'altezza. Si differenzia dalla musica elettronica, che pure fa uso di simili apparecchi elettroacustici, perché non usa come materiale base solo frequenze prodotte elettronicamente. La data di nascita ufficiale della musica concreta è il 1948, l'anno dell'Étude aux chemins de fer dell'ingegnere e compositore francese P. Schaeffer, ma il fenomeno va considerato nell'ambito delle ricerche dei musicisti contemporanei per un allargamento delle possibilità timbriche consuete, volto a un superamento della distinzione tra suono e rumore. In questo senso assume grande importanza la figura di E. Varèse, mentre può essere considerato anticipatore della musica concreta l'intonarumori di L. Russolo. Tra gli autori che si sono occupati di musica concreta, oltre a Schaeffer, che a tale genere ha legato quasi tutta la sua produzione, P. Henry, J. Poullin, P. Boulez, O. Messiaen, L. Berio.