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coniugazióne

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Lessico

Sf. [sec. XVI; dal latino coniugatío-ōnis].

1) Insieme delle modificazioni che il verbo subisce per esprimere diversi rapporti grammaticali.

2) In biologia, particolare processo di riorganizzazione nucleare proprio dei Ciliofori (per esempio Paramecium).

3) In anatomia, forami di coniugazione, i fori presenti tra le vertebre, attraverso i quali passano le radici dei nervi spinali.

4) In chimica, caratteristica strutturale di molti composti organici.

5) In fisica nucleare, coniugazione di carica, trasformazione delle funzioni d'onda descriventi lo stato fisico delle particelle elementari per effetto della quale le particelle si trasformano nelle corrispondenti antiparticelle e viceversa, cambiando pertanto il segno della carica.

Grammatica

Nel sistema verbale italiano il verbo può variare: nel genere secondo il quale un verbo può essere transitivo o intransitivo; nella diatesi secondo la quale un verbo può apparire nella forma attiva, passiva o riflessiva; nel modo che può essere finito (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo) o indefinito (infinito, participio, gerundio); nel tempo che può essere presente, passato (imperfetto, passato remoto, passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto), futuro (futuro semplice, futuro anteriore); nella persona (prima, seconda, terza); nel numero (singolare, plurale). In base alla terminazione dell'infinito si distinguono in italiano tre coniugazioni: la prima cui appartengono i verbi che terminano in -are (lodare); la seconda cui appartengono sia i verbi che terminano in -ére come vedere, sia quelli che terminano in -ere come correre; la terza cui appartengono i verbi che terminano in -ire (udire), che costituiscono la quarta coniugazione del latino (audīre). § I verbi greci sono comunemente raccolti in due coniugazioni principali: quella tematica in (pheúgō, io fuggo), e quella atematica in -mi (títhēmi, io pongo). Nel sistema verbale greco ci sono poi forme che mancano sia a quello latino, sia a quello italiano; per quanto riguarda la diatesi, il greco oltre all'attivo e al passivo ha anche il medio; per quanto riguarda il modo, oltre all'indicativo, al congiuntivo e all'imperativo, ha anche l'ottativo; per quanto riguarda il tempo, oltre al presente, all'imperfetto, al futuro semplice e anteriore, al perfetto e al piuccheperfetto, ha anche l'aoristo; per quanto riguarda il numero, oltre al singolare e al plurale, ha anche il duale.

Biologia

Nella coniugazione, l'unione di due individui (coniuganti) comporta la fusione delle membrane cellulari lungo la superficie di contatto. Durante la coniugazione all'interno delle cellule il macronucleo degenera, mentre il micronucleo si divide mediante due divisioni meiotiche, e forma quattro micronuclei aploidi; di questi, tre degenerano e uno si divide nuovamente dando origine a due nuclei, uno stazionario (femminile) e uno migrante (maschile). Quest'ultimo migra nell'altro individuo e si fonde con il nucleo stazionario: ne deriva un nucleo diploide che, dopo una serie di divisioni mitotiche, origina un micronucleo e un macronucleo. Con tale processo non viene aumentato il numero degli individui, ma ristabilito un nuovo apparato nucleare in ognuno dei due individui. Mentre nella maggior parte dei casi la coniugazione comporta lo scambio reciproco di materiale nucleare fra i coniuganti, nelle specie sessili (per esempio del genere Vorticella) si differenziano individui più piccoli (microconiuganti), che si staccano dal substrato e fungono esclusivamente da donatori, e individui più grandi (macroconiuganti), che restano sessili e fungono esclusivamente da recettori del materiale nucleare. Il microconiugante viene in genere assorbito dal partner più grande.

Chimica

Nella molecola di molti composti organici sono presenti due o più doppi legami (tra atomi di carbonio o anche tra atomi di carbonio e atomi di ossigeno) separati da un solo legame semplice, detti doppi legami coniugati. Composti a doppi legami coniugati sono, per esempio, il butadiene e l'acido acrilico:

La coniugazione modifica fortemente le proprietà chimiche e spettroscopiche dei composti che la presentano rispetto a quelle dei composti nei quali gli stessi doppi legami sono separati da più di un legame semplice. Nei composti nei quali i due doppi legami sono coniugati, questi si influenzano infatti fortemente tra loro, per cui il sistema coniugato tende a comportarsi come un unico sistema dotato di caratteristiche chimiche e spettroscopiche autonome.

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