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contante

agg. e sm. [sec. XIV; ppr. di contare].

1) Di danaro liquido usato per il pagamento o la riscossione di una certa somma (anche sm., più com. pl., i contanti). Nell'uso commerciale la vendita a contante o a pronti consente il pagamento del prezzo entro un termine di quindici o trenta giorni (secondo gli usi) dalla data della fattura senza incorrere in un'inadempienza contrattuale. Nel mercato azionario o di borsa, il termine a contante per la liquidazione del prezzo d'acquisto o di vendita di certi titoli non va oltre le ventiquattro o al massimo le quarantotto ore dalla stipulazione del contratto.

2) Loc. fig., prendere tutto per moneta contante, credere ciò che non è. Per estensione e fig., che vale, effettivo: “La ricchezza vera e contante di una lingua” (Leopardi).