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contingènza

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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino tardo contingentía, ciò che può accadere].

1) L'essere contingente; casuale, accessorio; anche ciò che è contingente.

2) Occasione, circostanza fortuita, per lo più dolorosa: bisogna esser preparati a ogni contingenza della vita.

3) In matematica, angolo di contingenza è l'angolo formato da due tangenti a una curva in punti infinitamente vicini.

Filosofia

Principio che afferma la possibilità di giungere all'esistenza anche per ciò che non è necessariamente destinato a esistere. Tale concetto è applicabile agli esseri finiti, e, nel campo della logica, alle proposizioni la cui verità o falsità è dimostrabile non con la sola ragione, ma per mezzo dell'esperienza. Aristotele attribuisce la contingenza a ciò che può essere senza che necessariamente sia, e distingue il contingente determinato dal caso da quello che avviene contro natura: il primo avviene senza essere previsto (per ignoranza da parte dell'uomo, e dunque per cause soggettive); il secondo costituisce una deroga alle leggi naturali (come nel caso dei mostri, le cui cause sono oggettive). Il concetto di contingenza è stato introdotto nella filosofia medievale da Avicenna e usato da S. Tommaso per provare l'esistenza di Dio ex possibili et necessario, da Leibniza contingentia mundi, da Kant come prova cosmologica. Questa è la sua formulazione: dato che il possibile è ciò che ha bisogno di altro per esistere, è necessario porre a fondamento ultimo del possibile un essere necessario che esiste di per sé. Nella filosofia moderna, il concetto di contingenza è stato ripreso e discusso in modo particolarmente ampio da J. Lequier, Ch. Secretan, Ch. Renouvier, che hanno dato vita al movimento chiamato contingentismo.

Diritto: diritto del lavoro

Indennità di contingenza (o scala mobile). Elemento aggiuntivo dello stipendio base avente la funzione di garantire un costante aggiornamento del valore nominale della retribuzione a quello reale. Nata come istituto contrattuale collettivo con gli accordi interconfederali del 15 gennaio 1957, la scala mobile trovò applicazione anche nel settore dell'impiego pubblico con la legge 27 maggio 1959, n. 324. Successivamente all'accordo interconfederale del 1975, che uniformava il valore degli scatti di contingenza per tutte le categorie di lavoratori, la scala mobile era oggetto di varie modifiche e compromessi raggiunti tra le parti sociali e il governo. A seguito del mancato rinnovo della legge che ne disponeva l'erogazione e il contestuale accordo del 10 dicembre 1991, stipulato tra il governo, il sindacato e la Confindustria, veniva concordata la fine di tale meccanismo. Abolita la contingenza, l'adeguamento dei salari al costo della vita è stato rimesso alla periodica contrattazione collettiva dei vari settori lavorativi (D.Lgs. 31 marzo 2001, n. 165). Se, però, il rinnovo del contratto nazionale di lavoro della categoria interessata non avviene entro i primi 3 mesi dalla scadenza del precedente, è previsto un incremento automatico e temporaneo della paga-base chiamato “vacanza contrattuale”. Tale incremento è destinato a scomparire dalla busta paga della categoria interessata una volta rinnovato il contratto.

Statistica

Differenza fra la frequenza effettiva di una data combinazione delle modalità di due fenomeni e la corrispondente frequenza teorica prevista nel caso che i due fenomeni fossero indipendenti fra loro; è calcolata sulla base del teorema della probabilità composta. Sulle contingenze sono basati numerosi indici atti a misurare la connessione fra due fenomeni: per esempio l'indice di contingenza media assoluta del Mortara, l'indice quadratico medio di contingenza o coefficiente di contingenza del Pearson, il rapporto o indice di connessione del Bonferroni, ecc. Tavola di contingenza è una tavola a doppia entrata relativa a due fenomeni con modalità qualitative, una tavola cioè le cui righe e le cui colonne formano serie statistiche.

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