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corbézzolo

sm. [sec. XIV; etim. incerta].

1) Nome comune della pianta sempreverde Arbutus unedo della famiglia Ericacee, detta anche albatro e rossello, frequente nei terreni acidi della macchia mediterranea. È un arbusto, raramente un piccolo albero, con foglie grandi, coriacee, lanceolate, appuntite, seghettate al margine, lucenti nella parte superiore; i fiori, piccoli, pendenti, sboccianti in autunno, a corolla orciforme a 5 lobi, bianco-cerei, hanno calice a 5 punte, 10 stami con antere bicorni, ovario supero. Il frutto (corbezzola) è una bacca sferoidale grossa quanto una ciliegia, rosso-scarlatta e ruvida esternamente, a polpa edule, bianco-giallastra, soda e acidula . La corteccia e le foglie sono utilizzate per la concia delle pelli, mentre dai frutti si ricavano marmellate o distillati. Per corbezzolo della Grecia si intende la specie congenere Arbutus andrachne, più nota con il nome andracne.

2) Il pl. corbezzoli!, escl. di stupore o di sorpresa, è un eufemismo per corbelli!

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Corbezzolo.