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cordóne

sm. [sec. XIV; accr. di corda].

1) Tipo di passamaneria costituito dall'intreccio o torsione di due o più vergoline (fili di cotone ritorto su cui vengono avvolti a spirale fili di seta, nylon, ecc.); ha quindi spessore diverso secondo il numero delle vergoline impiegate. È usato soprattutto nell'arredamento. Con accezioni specifiche: A) cordone elettrico, filo formato da due o più conduttori isolati, riuniti e ricoperti con materiale plastico o tessile, che serve a collegare un apparecchio con la fonte di energia o con un altro apparecchio. B) Cordone di San Francesco, cordiglio che i frati francescani portano ai fianchi, sopra la tonaca. C) Insegna di ordini cavallereschi; la persona che ne è insignita.

2) In anatomia, formazione che per la sua forma allungata e la sua flessibilità appare simile a un cordone: cordoni anteriori, laterali e posteriori, fasci nervosi di fibre bianche del midollo spinale; cordone o funicolo ombelicale, fascio vascolare che nei Mammiferi collega il feto alla madre, tramite il quale avvengono gli scambi nutritizi. È costituito fondamentalmente da due arterie e da due vene, è lungo ca. 50 cm, tra la placenta materna e la parete addominale esterna del feto; il cordone viene reciso alla nascita, allorché iniziano la circolazione e la respirazione autonome del neonato. Cordone spermatico, complessa struttura anatomica che dalla regione addominale raggiunge il testicolo, attraverso il canale inguinale; in esso scorrono il canale deferente, vasi sanguiferi, linfatici e nervi. Negli animali fa parte del funicolo spermatico anche il muscolo cremastere interno, che manca nell'uomo. È detto anche funicolo spermatico o corda testicolare.

3) Nel linguaggio astronautico, cordone ombelicale, per analogia con quello umano, così viene talvolta chiamato il tubo collegante la tuta del cosmonauta con le apparecchiature di bordo e che ne assicura la sopravvivenza nel vuoto dello spazio fuori della capsula abitata.

4) Nella nomenclatura botanica, spesso usato per fascio. In particolare: cordone procambiale, cordone di cellule che si origina dall'anello meristematico primario (procambio) ed è destinato a formare un fascio cribro-vascolare; cordone micelico o miceliale.

5) In arboricoltura, alberi a cordone, o anche semplicemente cordoni, gli alberi da frutto che, mediante opportuni sistemi di potatura, vengono allevati con fusti lunghi e sottili, che recano solo brevi ramificazioni a frutto.

6) In telefonia, cordone telefonico, elemento di connessione elettrica realizzato con più conduttori isolati, cordati tra loro e protetti da una guaina tessile o gommata che collega l'apparecchio telefonico al microtelefono; cordone microfonico, collegamento elettrico, analogo al cordone telefonico, realizzato generalmente con conduttori schermati, isolati e cordati tra loro.

7) In edilizia, modanatura a sezione semicircolare convessa posta a raccordare due superfici di facciata con diverse inclinazioni o impiegata come fascia marcapiano.

8) In geomorfologia, cordone litorale, isola sabbiosa, a notevole sviluppo longitudinale, che si forma davanti alle coste basse di sedimentazione, in seguito alla graduale emersione della cresta di un banco litoraneo. Ha pianta generalmente rettilinea e delimita, verso la costa, lagune, laghi salmastri, ecc. In base ai rapporti intercorrenti fra il tracciato planimetrico delle isole in questione e la linea di costa, molti autori chiamano cordoni litorali quelle ad andamento obliquo rispetto alla retrostante linea di spiaggia e lidi quelle con andamento parallelo. Secondo altri, il termine cordone litorale indicherebbe le isole ad andamento parallelo – nel qual caso esso diventerebbe sin. di lido – mentre a quelle oblique verrebbe riservato il nome generico di barra.

9) Catena di posti militari lungo una linea di confine. Schieramento di soldati o agenti per servizio d'ordine o d'onore: un cordone di poliziotti tratteneva la folla.

10) In medicina,cordone sanitario, l'insieme dei provvedimenti adottati per delimitare una zona infetta e isolare il focolaio d'infezione, impedendo il contagio.