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cornabò

sm. [voce piemontese, propr. corna di bue]. Nome dato tra la fine del sec. XV e gli inizi del XVI ad alcune monete d'argento coniate in Piemonte nelle zecche di Torino e Vercelli (dai duchi di Savoia), di Casale (dai marchesi di Saluzzo), di Carmagnola, Masserano, ecc. e recanti al recto il tipo dello scudo sormontato dall'elmo con il cimiero in figura d'aquila ad ali spiegate e al verso quella del santo protettore a cavallo. Le ali dell'aquila rivolte verso l'alto furono chiamate dal popolo corna, per cui il cornabò fu detto anche cornuto.

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