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costanza

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Lessico

sf. [sec. XIII; dal latino constantía].

1) Perseveranza, stabilità nei propositi e nei sentimenti, tenacia: aver costanza nell'amicizia; per riuscire ci vuole costanza. Anche forza d'animo: sopportare con costanza le avversità.

2) Il manifestarsi ripetuto e periodico di un certo fatto: la costanza di un risultato.§ In filosofia, la permanenza di uno o più elementi all'interno di un processo in mutamento. Il principio si applica al concetto di legge naturale, alle teorie dell'astrazione, dell'induzione e della conservazione.

Psicologia

Fenomeno attraverso cui il soggetto riesce a mantenere invarianti le caratteristiche percettive degli oggetti che lo circondano indipendentemente dal variare delle condizioni di stimolazione. Così un oggetto verrà sempre percepito nella stessa grandezza indipendentemente dalla distanza a cui si trova dall'osservatore (costanza di grandezza). Lo stesso vale per il colore: un oggetto verde posto sotto una luce rossa verrà sempre percepito come verde, pur essendo la luce che la sua superficie riflette acromatica, dato che il verde e il rosso sono due colori complementari. Storicamente, il problema della costanza percettiva è sempre stato conosciuto, fin dai tempi di Aristotele. Il primo tentativo di darne un'interpretazione scientifica risale però a Helmholtz (1856): secondo questo autore il soggetto teneva conto a livello inconsapevole, e sulla base della sua esperienza passata, del variare delle condizioni di stimolazione, correggendo quindi la sua percezione attuale (inferenza inconscia). Secondo Hering (1878) invece il fenomeno andava interpretato sulla base di fatti neurologici che si sarebbero svolti a livello retinico. Successivamente i fenomeni di costanza sono stati interpretati soprattutto sulla base di fattori più decisamente psicologici che neurofisiologici. Oltre ai fenomeni di costanza a carico della modalità visiva (oltre a quelli citati di grandezza e colore, ne sono stati dimostrati per la chiarezza, la forma, la velocità, ecc.), si è visto che esiste anche una costanza uditiva, tattile, cinestesica, ecc.