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craniòstato

sm. [da cranio+greco statós, eretto]. Strumento utilizzato in antropometria con lo scopo di standardizzare l'orientamento del cranio nello spazio, necessario per evitare possibili errori di valutazione dovuti a fenomeni di parallasse nell'individuazione dei punti di repere anatomici. Tale strumento rende quindi possibile la comparazione fra misure effettuate da osservatori diversi. I craniostati più usati sono il cubocranioforo di Martin e il cubosteoforo di Sergi, costituiti da uno stativo metallico, alla cui estremità superiore viene fissato il cranio: grazie a un sistema di snodi situati lungo l'asse dello stativo è possibile far assumere al cranio l'esatta posizione nello spazio.