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craniofaringiòma

sm. (pl. -i) [da cranio+faringe+-oma]. Tumore sovrasellare ipotalamico, in genere benigno e solo occasionalmente maligno, che deriva da residui della tasca di Rathke; si sviluppa nel bambino e nell'adolescente, raggiungendo anche 8-10 cm di diametro; è capsulato e solido, ma frequentemente è cistico e multiloculato; può invadere il chiasma e i nervi ottici ed è visibile radiograficamente per la presenza di calcio nella capsula o all'interno del tumore. La sintomatologia si manifesta con ipertensione endocranica, emianopsia bitemporale con atrofia ottica primitiva, segni di insufficienza ipofisaria. La terapia, se possibile, è chirurgica.