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crasso

agg. [sec. XIV; dal latino crassus].

1) Lett., denso, grasso, spesso: “nei cameroni vedi e tocchi un'aria crassa” (Settembrini). Fig., grossolano, rozzo: ignoranza crassa; “Di crasso corpo e di più crasso ingegno” (Berchet). Anche torpido, pesante: pigrizia crassa; un crasso letargo.

2) In anatomia, intestino crasso (o crasso, sm.), la parte terminale dell'apparato digerente, lungo in tutto ca. 180 cm e suddivisibile in cieco, colon e retto. Il crasso è composto da quattro tuniche, analoghe a quelle del tenue, fatta eccezione per l'assenza di villi nello strato più interno, o mucoso, che è invece assai ricco di orifici di sbocco di ghiandole.

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