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creatina

sf. [sec. XIX; dal greco kréas -atos, carne]. Composto organico naturale, chimicamente derivato della guanidina:

È una sostanza bianca, poco solubile in acqua; trattata con alcali si decompone formando urea, sarcosina e metil-idantoina. È contenuta in prevalenza nel tessuto muscolare dei Mammiferi, dove, sotto forma di creatinfosfato o fosfageno, svolge un ruolo importante nel fenomeno della contrazione dei muscoli. In quantità minori è anche presente nel fegato, nel sangue e nel cervello. La creatina si forma nel fegato in seguito a metilazione della glucociammina o acido guanidin-acetico in presenza di metionina. È sintetizzata nell'organismo animale indipendentemente dalla quantità introdotta con gli alimenti. Infatti, animali tenuti a diete sintetiche, prive di questa sostanza, presentano una quantità immutata di creatina nei loro muscoli e continuano a eliminare creatinina (prodotto del metabolismo della creatina) con le urine. La forma fosforilata della creatina, la fosfocreatina, rappresenta un'importante riserva di fosfati ad alta energia per l'organismo. Infatti, il legame guanidinfosfato della fosfocreatina è un legame ricco di energia come quello dell'ATP; quando i depositi di ATP diventano insufficienti a fornire energia, come nel caso di intensa attività muscolare, vengono allora utilizzati i depositi di fosfocreatina, di cui il muscolo è molto ricco. Normalmente l'organismo elimina solo piccole quantità di creatina, in quanto gran parte della sostanza viene trasformata nei tessuti in creatinina; una forte escrezione urinaria di creatina (creatinuria) si ha nel corso della gravidanza e in alcune condizioni patologiche.

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