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cripto

sm. [sec. XIX; dal greco kryptós, nascosto]. Elemento chimico di simbolo Kr, di peso atomico 83,798 e numero atomico 36. Appartiene alla famiglia dei gas nobili o gas rari, presente nell'aria con percentuale dell'1,1·10-4. Dall'aria liquida il cripto si può ricavare rettificando le frazioni meno volatili, che rimangono allo stato liquido dopo l'evaporazione dell'azoto e della maggior parte dell'ossigeno; le quantità che si possono ottenere sono però tanto piccole che il cripto non trova in pratica applicazioni industriali, anche se per il suo elevato peso molecolare si presterebbe meglio dell'argo per il riempimento delle lampade a incandescenza. Il cripto puro è un gas incolore e inodore, che alla pressione atmosferica liquefà a -153,35 ºC; alla temperatura e alla pressione ambiente si discioglie in acqua per ca. il 6% in volume. A differenza dei gas nobili più leggeri, come l'argo, il cripto può dar luogo a qualche composto chimico: tra questi è sicuramente noto il tetrafluoruro KrF4, solido cristallino bianco, che si ottiene facendo scoccare una scarica elettrica in una miscela di cripto e fluoro elementare a -187 ºC. Rispetto agli altri elementi, il cripto ripete la completa inerzia chimica caratteristica dei gas nobili.