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crotònico

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Lessico

agg. [sec. XIX; da Croton]. Acido crotonico, composto chimico di formula bruta C4H6O₂ esistente in due forme stereoisomere: acido cis-crotonico e acido trans-crotonico

La forma stabile è la trans, che è un solido cristallino incolore con punto di fusione 72 ºC; si rinviene in natura in alcune piante, per esempio nell'olio di crotontiglio; può anche essere preparato per sintesi.

Chimica: aldeide crotonica

Composto chimico di formula bruta C4H6O, la cui molecola è rappresentata dalla formula di struttura di un'aldeide della serie etilenica

È un liquido incolore, di odore sgradevole e pungente, che conservato a lungo in presenza di aria imbrunisce e resinifica. Si ottiene attraverso la condensazione, detta crotonica, e viene usata industrialmente quale intermedio per la preparazione dell'alcol butilico, che da essa si forma per idrogenazione catalitica.

Chimica: condensazione crotonica

Reazione della chimica organica nella quale due molecole di un'aldeide o di un chetone condensano tra loro per azione degli alcali, formando un'aldeide o un chetone a doppio legame. Così, l'aldeide acetica, per azione degli idrossidi alcalini, che rappresentano il classico catalizzatore di questa reazione, si trasforma in aldeide crotonico secondo lo schema

In realtà la condensazione crotonica decorre in due fasi, la prima delle quali è rappresentata da una condensazione aldolica, cui fa seguito la disidratazione del prodotto di tale condensazione, anch'essa catalizzata dagli alcali, secondo lo schema

Secondo il medesimo schema può aversi anche la condensazione tra due aldeidi o due chetoni diversi o tra un'aldeide e un chetone, come per esempio nella condensazione tra benzaldeide e acetofenone, che porta al benzalacetofenone.