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cucchiàio

(ant. e dial. cucchiaro), sm. [sec. XIII; latino cochlearíum, da cochlĕa, chiocciola, perché in origine impiegato per mangiare le chiocciole].

1) Posata da tavola, costituita da una sorta di paletta ovale e concava con manico leggermente ricurvo e variamente sagomato, con cui si porta alla bocca il cibo liquido o semiliquido. Per estensione, il contenuto di un cucchiaio, cucchiaiata: un cucchiaio di minestra. Fig., essere da raccogliere, da raccattare col cucchiaio, essere mal ridotto, fisicamente distrutto.

2) Con riferimento alla forma o alla funzione propria del cucchiaio: A) recipiente in acciaio munito di un lungo manico per il prelievo e il trasporto a mano del metallo liquido dal forno di fusione alle forme per la produzione di piccoli getti. È detto anche cucchiaia. B) Cucchiaio di Casagrande, apparecchio per la determinazione del limite di liquidità delle terre, costituito da una coppa metallica, in cui è posto il campione di terra in esame, che mediante un apposito dispositivo rotante munito di una camma viene fatta cadere ripetutamente su una superficie solida dall'altezza di 1 cm. Il limite di liquidità si raggiunge dopo che il solco, preventivamente tracciato mediante un'apposita spatola standard nel campione di terra, si richiude per la lunghezza di 1 cm dopo 25 cadute.

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