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curtòsi

sf. [sec. XX; dal latino curtus, corto]. In statistica, grandezza che misura quanto i valori di una data distribuzione di probabilità risultano concentrati attorno al valore medio. È definita dal rapporto m4/m2₂ in cui m₂ e m4 sono rispettivamente il momento secondo e il momento quarto della distribuzione centrata sul valor medio. Per una distribuzione normale è uguale a 3; le distribuzioni con curtosi maggiori di 3 sono dette platicurtiche, con curtosi minore di 3, leptocurtiche.