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curtain-wall

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Descrizione generale

s. inglese (da curtain, tenda e wall, muro) usato in italiano come sm. Sistema prefabbricato di tamponatura esterna che consente la realizzazione di facciate continue autoportanti “appese” in edifici a ossatura in acciaio o cemento armato, caratterizzati da spazi modulari ripetuti. Il curtain-wall è composto da una struttura di sostegno in profilato metallico (acciaio inossidabile, alluminio, ecc.), collegata alla struttura resistente dell'edificio per mezzo di ancoraggi, e da pannelli di tipo sandwich costituiti da uno strato di materiale isolante compreso fra due lastre sottili di lamierino o materiale plastico. I pannelli possono essere autoportanti (a piastra) e collegati direttamente, oppure intelaiati. Il collegamento dei pannelli tiene conto delle diverse dilatazioni termiche dei materiali; l'esecuzione delle sigillature dei giunti garantiscono l'impermeabilità all'acqua e all'aria. Questo metodo costruttivo presenta vantaggi di economicità dovuti alla rapidità di montaggio dei pannelli al peso limitato, allo spessore ridotto e alla possibilità di produzione industriale.

Cenni storici

Sebbene l'origine prima del curtain-wall debba ricercarsi nell'avanzamento e nello sviluppo della tecnologia costruttiva delle strutture a scheletro dalla metà del sec. XIX in poi (acciaio e più tardi cemento armato), è solamente nel 1900 che il curtain-wall diventa uno degli elementi caratterizzanti e nel contempo più significativi dell'architettura moderna. Negli anni che vanno dalla vigilia della I guerra mondiale a quella della II i pionieri dell'architettura moderna, sfruttando i suggerimenti della produzione in serie, sperimentarono le possibilità compositive ed espressive del curtain-wall; basti ricordare le Officine Fagus di Gropius-Meyer ad Alfeld in Germania; l'edificio del Bauhaus di Gropius a Dessau; il padiglione svizzero della Cité Universitarie di Le Corbusier a Parigi, ecc. È però nel secondo dopoguerra che tutte le possibilità del curtain-wall sono state sperimentate fino in fondo soprattutto negli Stati Uniti con la Lever House di Skidmore, Owings e Merril a New York, l'Alcoa Building di Harrison e Abramovitz a Pittsburg e il Seagram Building di Mies van der Rohe a New York.