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dàino

sm. (f. -a) [sec. XIV; dal francese ant. daim, che risale al latino tardo dāmus, per il classico damma]. Artiodattilo ruminante (Cervus dama=Dama dama) della famiglia dei Cervidi. Per estensione, la pelle conciata del ruminante, molto apprezzata per le sue qualità di morbidezza e resistenza e largamente usata nella confezione di guanti, giacche, soprabiti, ecc. § Il daino è lungo 130-155 cm, alto alla spalla 80-110 cm e dal peso sino a 85 kg. Ha orecchie più piccole e gambe più brevi rispetto al cervo; la testa è sottile con grandi occhi ovali e lacrimatoi poco sviluppati; le corna hanno i rami superiori riuniti basalmente e appiattiti a formare una pala più o meno digitata o dentata. Il manto mostra in estate tonalità fulvo-rossicce nelle parti superiori e sui fianchi, con maculazione bianca e una striscia nerastra, che spesso si nota lungo la linea mediana del dorso e sulla coda. In inverno il manto è grigiastro con maculazione meno evidente o assente. Originario delle regioni non desertiche dell'area mediterranea e dell'Asia Minore, il daino si era conservato allo stato selvatico in Sardegna, dove è però praticamente scomparso. In passato venne introdotto in molte zone d'Europa e in nazioni extraeuropee, essendo molto facilmente acclimatabile in parchi, riserve, ecc. In Italia vive in molte riserve, parchi e foreste demaniali. Sp. simile è Cervus=Dama mesopotamica, dell'Asia Minore e dell'Iran, rarissima e in via di estinzione.

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Daino.