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damaschinatura

sf. [sec. XIX; da damaschinare].

1) Varietà più superficiale dell'agemina, con cui viene spesso confusa, consistente in un leggerissimo intarsio d'oro e d'argento su metallo meno pregiato (ottone, rame, bronzo), decorato variamente mediante incisione. Questa tecnica fu usata assai spesso dagli artisti siro-egiziani dei sec. XIII e XIV, in particolare a Damasco.

2) Tecnica per la costruzione di manufatti di acciaio (noto come acciaio di Damasco) consistente nell'impilare alternativamente barre o lamine di ferro dolce e di acciaio a elevato tenore di carbonio, riscaldare a temperatura di forgiatura e quindi martellare fino a che si realizza la saldatura delle barre tra loro e una parziale diffusione del carbonio dagli strati più carburati a quelli più poveri di carbonio. Da tale stratificazione deriva, alla superficie del manufatto, un caratteristico aspetto, che può essere evidenziato, con fini ornamentali, mediante trattamento con opportuni acidi. "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 3 pp 231-233" "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 3 pp 231-233"