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degenerazióne

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Lessico

sf. [sec. XIV; da degenerare].

1) Atto ed effetto del degenerare, tralignamento: processo di degenerazione; degenerazione fisica, morale. In particolare, in psicologia, è sinonimo di deterioramento, per indicare un indebolimento dell'efficienza intellettiva. In medicina, compromissione globale dello stato di salute che può insorgere nell'individuo in conseguenza di malattie croniche e debilitanti (alcolismo, tumori, rachitismo), di malattie fetali o della prima infanzia.

2) In astrofisica, degenerazione della materia, vedi stella.

3) In meccanica quantistica, stato di un sistema fisico che ha più di un'autofunzione in corrispondenza di un autovalore di una data osservabile. È chiamato ordine di degenerazione il numero degli stati stazionari appartenenti allo stesso livello energetico. Per esempio, nell'atomo di idrogeno, per ogni valore (livello) dell'energia esistono 2n² autofunzioni linearmente indipendenti; lo spettro di energia è, di conseguenza, degenere con ordine di degenerazione uguale a 2n². Nella teoria delle vibrazioni, si parla, con accezione differente, di degenerazione quando, per un sistema, si hanno diversi possibili stati di vibrazione tra loro indipendenti, ma della stessa frequenza. Tali possibili modi di vibrazione sono detti modi degeneri.

Botanica

Qualsiasi processo di carattere regressivo che si instaura su una o più piante coltivate compromettendone le attitudini produttive. In genere si manifesta con sintomi via via più evidenti di generazione in generazione e può essere dovuta a imbastardimento, a fenomeni di carenza, a cause di carattere ecologico, a comparsa di mutazioni improvvise, a cure colturali inadeguate o infine a fattori patologici di natura virale. Degenerazione della patata: malattia da virus a carico della patata. Si manifesta con accartocciamento delle foglie, necrosi del floema, mosaico e altri sintomi. Per combatterla è necessario distruggere le piante infette e impiegare per la semina tuberi immuni. Degenerazione della vite: virosi che attacca sia la vite americana sia quella europea, provocando nei soggetti colpiti l'ingrossamento dei nodi, l'accorciamento degli internodi, portamento cespuglioso, mosaico, foglie accartocciate e soprattutto frastagliate. L'unico rimedio è di ordine preventivo e consiste nel selezionare portainnesti sani.

Etnologia

Secondo la teoria della degenerazione, l'umanità, o parte di essa, sarebbe decaduta da condizioni originarie più felici fino allo stato attuale. Questa teoria, sostenuta da pensatori e filosofi fin dall'antichità, ha perso valore a partire dalla seconda metà del sec. XIX, quando gli studiosi di archeologia e preistoria dimostrarono l'infondatezza dell'idea dell'esistenza di una mitica “età dell'oro” quale ipotetica fase d'inizio delle culture umane. Un tentativo isolato di riprendere sotto altra forma questa teoria fu quello di G. Elliot Smith e W. J. Perry con la teoria iperdiffusionistica.

Istopatologia

Qualsiasi alterazione strutturale, morfofunzionale o biochimica presente in cellule, tessuti od organi per l'azione di fattori dannosi vari (calore, sostanze chimiche, ecc.). Si distinguono: la degenerazione torbida, con rigonfiamento delle cellule e perdita della loro trasparenza; la degenerazione grassa, con deposito di numerose goccioline di grasso nel citoplasma; la degenerazione amiloide, con comparsa di zolle di sostanza amiloide nel corpo cellulare; la degenerazione fibrinoide, in cui fibre di collagene diventano simili alla fibrina; la degenerazione velvetica, a carico delle cartilagini diartroidali, che presentano fissurazione e denudamento dell'osso sottostante; la degenerazione walleriana, a carico delle fibre nervose che siano state separate, con qualsiasi metodo, dal neurone da cui originano.

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