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detossicazióne

sf. [da de-+(in)tossicazione]. Insieme di meccanismi fisiologici che costituiscono la difesa degli organismi animali dalle sostanze tossiche di origine esogena o endogena. Anche disintossicazione. È noto che i veleni agiscono da perturbatori di specifiche attività organiche solo quando raggiungono nel sangue e nei tessuti determinati livelli di concentrazione; i processi di detossicazione consentono all'organismo venuto a contatto con sostanze dannose di ridurre o mantenere la concentrazione di queste a livelli subtossici. Ciò si realizza attraverso due meccanismi: la trasformazione chimica del tossico e la sua escrezione attraverso gli organi emuntori. I processi detossicanti interessano sia molecole aventi carattere fisiologico (per esempio, ormoni, bilirubina, autacoidi, ecc.), sia sostanze estranee, come farmaci, insetticidi, additivi, purché possiedano analogie strutturali o chimico-fisiche con molecole con le quali l'organismo “è abituato” a interagire. La trasformazione chimica dei veleni richiede l'intervento di speciali sistemi enzimatici localizzati soprattutto nel fegato, nel rene, nel polmone e nella mucosa dell'intestino tenue. Detti enzimi catalizzano processi di ossidazione, di riduzione, di alchilazione, di scissione idrolitica delle molecole tossiche, oppure attuano le cosiddette “sintesi protettive”, quali la coniugazione con acidi (glucuronico, acetico, solforico) o con amminoacidi (glicocolla, ornitina, cisteina, glutammina). Notevole importanza tra i meccanismi di detossicazione metabolica possiedono anche i sistemi tampone del sangue, specie quando il composto tossico è un acido o una base. L'eliminazione dei veleni può avvenire per via intestinale, renale, respiratoria, oppure attraverso la cute, il sudore, il secreto lacrimale, la saliva, ecc. Di norma l'organismo utilizza a fini detossicanti sia la via metabolica sia quella escretoria. Tuttavia, quando la funzionalità degli organi emuntori è diminuita, la via metabolica assume un ruolo predominante. Il contrario accade quando le capacità di difesa metabolica sono ridotte, come per esempio in epoca neonatale o nel corso di alcune malattie. L'escrezione dei veleni può essere aumentata a scopo antitossico sia con mezzi farmacologici sia con procedimenti speciali (dialisi peritoneale e intestinale, exanguinotrasfusione, dialisi extracorporea mediante rene artificiale), che vengono in genere utilizzati nella terapia delle intossicazioni acute.