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difésa (etologia)

meccanismo adottato da molte specie animali il quale include l'intera gamma degli adattamenti protettivi, in particolare contro la predazione. I sistemi di difesa degli animali sono svariati. Molte specie di piccole dimensioni utilizzano protezioni meccaniche in forma di astucci: conchiglie, placche o scaglie di vari materiali, prodotti dall'animale stesso o costruiti agglutinando materiale esterno con secreti particolari. Negli Echinodermi è lo stesso scheletro a proteggere l'animale. Alcuni animali possiedono colorazioni simili a quelle del substrato che li nascondono agli occhi dei predatori (criptismo), altri possiedono protezioni intrinseche, come spine, pungiglioni velenosi, secrezioni repellenti, ecc., spesso associate ad aposematismo, e dell'imitazione di questi si avvalgono specie prive delle medesime protezioni, ingannando i predatori (mimetismo). Un'altra categoria di sistemi di difesa riguarda l'organizzazione del ciclo vitale degli animali. Per fare alcuni esempi, molti insetti mostrano un notevole sincronismo nello sfarfallamento sicché il periodo in cui sono massimamente vulnerabili è molto breve; alcuni uccelli, come i gabbiani, nidificano in luoghi comuni, dove la difesa dai predatori può essere effettuata collettivamente. Le cure parentali diffuse soprattutto fra i Vertebrati, e in particolare gli Uccelli e i Mammiferi, fanno parte anch'esse dei sistemi di difesa contro i predatori. La difesa individuale coinvolge spesso moduli comportamentali specifici. La fuga è la forma di difesa più immediata e spesso è attuata secondo schemi innati. La direzione (verso l'alto o verso il basso) e la modalità della fuga (rettilinea, a zig-zag, ecc.) sono frequentemente moduli di comportamento che riflettono un adattamento agli schemi di caccia dei predatori. Alcuni pesci e i calamari, inseguiti dai loro predatori, balzano fuori dall'acqua (i pesci volanti possono planare nell'aria per oltre cento metri). In presenza di un predatore i pesci di branco possono riunirsi rapidamente mimando un grosso pesce e, se attaccati, possono guizzare in tutte le direzioni creando un effetto di confusione che disorienta il predatore. Molte lucertole autotomizzano la coda, i cui movimenti distraggono il predatore e permettono alla lucertola di fuggire, piccoli animali si intanano o si seppelliscono nel terreno (Roditori, Insettivori, Rettili, Pesci, Bivalvi, ecc.). Gli animali che dispongono di armi prima assumono atteggiamenti minacciosi e poi passano all'attacco. La minaccia difensiva è molto simile a quella intraspecifica ma non identica. L'animale che minaccia spesso si fa più vistoso e grosso. Le armi usate per la difesa possono essere le stesse usate nei combattimenti intraspecifici, ma non sempre la lotta difensiva si avvale degli stessi metodi della lotta aggressiva. Per esempio, le giraffe, che combattono fra loro con le corna, si difendono dai predatori con gli zoccoli. Comportamenti difensivi particolari sono anche quelli che tendono a distrarre l'attenzione del predatore e l'attacco collettivo.