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dinosàuri

sm. pl. [sec. XIX; dal greco deinós, terribile+-sauro]. Denominazione (Dinosauria) attribuita dal paleontologo inglese Richard Owen ai Rettili Arcosauri estinti, oggi compresi negli ordini Saurischi e Ornitischi apparsi nel periodo triassico, anche se solo i primi vengono considerati da vari studiosi i progenitori di tutti i dinosauri. I Saurischi erano agili rettili bipedi di dimensioni non eccezionali, carnivori, snelli e veloci che si fanno derivare dai Tecodonti primitivi, e in particolare dagli Pseudosuchi. Dai Saurischi bipedi (Teropodi), di cui il Coelophysis è un tipico rappresentante, derivarono, sempre nel Triassico, i Sauropodomorfi, dinosauri quadrupedi, erbivori e probabilmente pacifici, che raggiunsero nel corso della loro evoluzione quelle dimensioni così eccezionali (20 m di lunghezza nel brontosauro, 26 nel diplodoco) da non essere superate da nessun altro animale terrestre. Da un gruppo di Pseudosuchi, diverso da quello da cui derivarono i Saurischi, presero origine, sempre nel Triassico, gli Ornitischi, comprendenti solo i dinosauri erbivori raggruppati nei sottordini Ornitopodi, Stegosauri, Ankilosauri e Ceratopsidi. Alla fine del Mesozoico i dinosauri, che abitavano tutte le terre emerse esclusa l'Antartide, si estinsero: la loro rapida e totale scomparsa costituisce uno dei problemi ancora insoluti della paleontologia. § Nel marzo del 1998 è stata resa nota la scoperta del fossile di un dinosauro eccezionalmente ben conservato, Scipionyx Samniticus, trovato nei pressi di Pietraroja, in provincia di Benevento, in un'area che da almeno un secolo è nota a geologi e paleontologi per la diffusa presenza di fossili, soprattutto di pesci. La denominazione del genere - Scipionyx - ha voluto essere un omaggio a Scipione Breislak, il geologo che per primo descrisse i fossili di Pietraroja alla fine del Settecento. Lo Scipionyx Samniticus apparteneva al gruppo dei Teropodi, rettili bipedi e carnivori dei quali fa parte anche il tirannosauro, ed è stato rinvenuto all'interno di depositi alluvionali databili all'era albiana (intorno ai 113 milioni di anni fa). La piccola taglia del dinosauro di Pietraroja (dal muso alla coda l'animale misura circa 60 cm) si spiega con il fatto che si trattava di un individuo morto in età giovanile, un cucciolo, ed è stato stimato che, se avesse raggiunto l'età adulta, la sua altezza si sarebbe aggirata intorno ai 2 m. La caratteristica che, anche a livello internazionale, ha destato un grandissimo interesse nei confronti della scoperta è l'eccezionale stato di conservazione delle parti molli dello Scipionyx: seppur fossilizzati, si possono infatti chiaramente distinguerne gli organi interni e le fibre muscolari.