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distale

agg. [sec. XX; dall'inglese distal].

1) In anatomia, di parte di un organo o di membra più lontana rispetto a un punto di riferimento, che può essere, per esempio, la bocca per il tubo digerente, il rachide per le coste, l'attaccatura al tronco per gli arti, ecc.

2) In psicologia, dello stimolo emesso dall'ambiente, prima che arrivi agli organi di senso del soggetto. L'eccitazione degli organi di senso costituisce invece lo stimolo prossimale. Così la luce riflessa dalla superficie di un oggetto è lo stimolo distale, mentre l'immagine che viene proiettata sulla retina è lo stimolo prossimale.

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