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distribuzióne (statistica)

successione di dati ottenuta classificando un fenomeno in base alle varie modalità di un suo carattere o in base alle modalità di un altro fenomeno. Se le modalità sono qualitative si parla più propriamente di serie, se sono quantitative di seriazione. La distribuzione è detta di frequenza se accanto a ogni modalità viene indicata la frequenza con cui si manifesta. Se le frequenze sono cumulate, la distribuzione è detta cumulativa di frequenza. Una distribuzione di frequenza è detta unimodale se presenta una sola frequenza massima (cioè un solo valore modale), plurimodale se ne presenta più di una e bimodale se ne presenta due. È detta simmetrica o asimmetrica secondo se in essa la media aritmetica, la moda e la mediana sono coincidenti oppure no. È detta iperbinomiale o ipernormale o leptocurtica secondo se le modalità centrali sono più rappresentate di quanto avviene nelle distribuzioni normali; ipobinomiale o iponormale o platicurtica se sono meno rappresentate. Le distribuzioni di frequenza rilevate nella pratica sono di solito composte da un numero limitato di dati, raggruppati in classi; spesso però è utile riferirsi a distribuzioni teoriche, cui quelle effettive si approssimano in maggiore o minore misura, in cui le osservazioni sono infinite e in cui il fenomeno varia in modo continuo. Le più importanti distribuzioni teoriche sono la distribuzione normale o gaussiana, la distribuzione binomiale o di Bernoulli, la distribuzione di Poisson.