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disvitaminòsi

sf. [dis-+vitaminosi]. Condizione patologica che si verifica quando non avviene un completo e bilanciato apporto dei vari tipi di vitamine all'organismo. La disvitaminosi può essere provocata da: insufficiente assimilazione delle vitamine introdotte; utilizzazione parziale delle vitamine a livello dei tessuti; marcato incremento del consumo vitaminico (malattie infettive, alterazioni metaboliche, antibiotici) non compensato da un'accresciuta somministrazione; anomalo consumo o eliminazione delle vitamine; insufficiente produzione di vitamine da parte dell'organismo. Si possono comunque verificare situazioni di eccesso vitaminico. L'ipervitaminosi A, per esempio, può portare a intossicazione acuta o cronica e può essere determinata da un'eccessiva assunzione di compresse di tale vitamina. Di solito dà luogo ad aumento della pressione endocranica e vomito. La guarigione è spontanea, senza reliquati; l'ipervitaminosi D è associata ad aumento della calcemia, con calcificazioni soprattutto a carico dei reni. Si associano anoressia, nausea e vomito, poliuria, astenia, nervosismo e prurito.