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ordine di frati predicatori (Ordo Praedicatorum) fondato da San Domenico nel 1206. I domenicani si posero fin dall'inizio come compiti principali quelli della predicazione e dello studio; la loro attività culturale e d'insegnamento è stata ed è accuratamente organizzata e di notevole livello. Approvato da papa Onorio III nel 1216, l'ordine prese forma definita in due Capitoli Generali (supremo organo legislativo dell'ordine) tenutisi a Bologna nel 1220 e 1221; rapidamente le comunità domenicane si moltiplicarono in tutta Europa, estendendosi presto anche all'Asia. Durante il Medioevo l'ordine, organizzatosi presso la maggioranza delle università, fornì molti fra i maggiori pensatori europei; l'adattamento delle dottrine di Aristotele alla filosofia cristiana fu compito svolto in misura notevole dai domenicani, e particolarmente da Sant'Alberto Magno e San Tommaso d'Aquino. Il papato affidò ai domenicani compiti di grande rilievo, come la predicazione delle Crociate, la riscossione dei tributi, il compimento di missioni diplomatiche; generalmente erano membri dell'ordine a formare i tribunali della Inquisizione. Lo zelo di cui alcuni domenicani diedero prova valse loro il nome di Domini canes (cani del Signore). Durante il periodo delle grandi scoperte geografiche i domenicani svolsero un'importante attività missionaria al seguito degli esploratori spagnoli e portoghesi. Nel corso della Riforma protestante i domenicani si distinsero, come è nella loro tradizione antiereticale, per la lotta condotta contro gli avversari. Nel sec. XVIII e agli inizi del XIX attraversarono un periodo di decadenza. Tornarono all'antica gloriosa tradizione a opera di padre Lacordaire e del generale Jandel. L'ordine domenicano conta più di 656 case, con ca. 6900 membri, di cui più di 5000 sacerdoti § Nel 1206 fu fondato il secondo ordine domenicano, formato da suore di clausura, seguaci in origine della regola agostiniana e dedite alla vita contemplativa. Si chiamano domenicane le suore di una cinquantina di congregazioni femminili, che hanno abbinato la vita attiva a quella contemplativa. Esiste anche un terzo ordine, “regolare” (maschile e femminile) e “secolare”.

Bibliografia

A. Guarienti, L'ordine domenicano in sette secoli, Chieri, 1944; P. P. Lippini, La spiritualità domenicana, Bologna, 1987; G. Ruggiero, A. Verde, Fermenti di spiritualità domenicana, Roma, 1990.

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