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dominion

s. inglese usato in italiano come sm. Termine dato agli Stati indipendenti che fanno parte del Commonwealth. Originariamente attribuito a tutti i territori che riconoscevano la sovranità inglese, ha successivamente inteso definire ogni comunità autonoma dell'Impero britannico che non godesse della piena sovranità, dipendendo dalla Gran Bretagna per la gestione di alcuni affari (per esempio, politica estera). È questo il significato che il termine assume all'indomani della Dichiarazione Durham (1839), che porterà i possedimenti inglesi dell'America Settentrionale a costituirsi in una federazione autonoma: Dominion del Canada (1º luglio 1867). Fu quindi la volta di Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica a raggiungere l'autonomia tra il 1900 e il 1910. Il passo successivo fu l'indipendenza, riconosciuta ai dominion nel 1931 con la sanzione dello Statuto di Westminster che dava valore di legge ai cambiamenti nelle relazioni dell'Impero elaborati dalla conferenza imperiale del 1926. A cominciare dal 1947 il termine dominion fu sempre meno usato, venendogli preferito il più pertinente “membro o Stato del Commonwealth”.