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dualismo

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Lessico

sm. [sec. XIX; da duale].

1) Il sussistere di due principi fondamentali, per lo più contrastanti, in una stessa dottrina, religiosa, filosofica, ecc.

2) Nella fisica contemporanea, principio fondamentale per cui aspetto ondulatorio e corpuscolare coesistono inscindibilmente sia nella natura della radiazione elettromagnetica, per esempio luce, sia nella natura della materia.

Filosofia

Dottrina che ricorre a due entità fra loro irriducibili come principi esplicativi dei problemi filosofici: in campo metafisico Pitagora pone l'incessante vicenda del divenire nell'antitesi dei numeri pari e dispari; gli atomisti, fra il vuoto infinito e la moltitudine di corpuscoli indivisibili; Platone, fra mondo intelligibile e mondo sensibile. La dottrina ricompare nell'Umanesimo con Sigieri di Brabante che enuncia la dottrina della doppia verità, a cui aderiranno anche Pomponazzi e Telesio. Cartesio opporrà la res extensa o sostanza materiale alla res cogitans o sostanza spirituale.

Religione

Nelle varie religioni, il complesso di miti, di credenze o di dottrine che proclama la realtà effetto di due principi opposti. Una forma di dualismo nelle religioni dei primitivi è data dai miti di creazione in cui agiscono in opposizione un Creatore e un trickster, cioè un essere che contrasta i piani del Creatore dando origine agli aspetti spiacevoli della realtà (per esempio alla morte o alle malattie). Nelle religioni politeistiche un dualismo potenziale è contenuto nel contrasto tra coppie di divinità, ma a volte si fa attuale con la formulazione di due categorie divine (per esempio: Titani e Dei nella mitologia greca, Asura e Deva nella mitologia vedica, Asi e Vani nella mitologia germanica). Nella cultura greca il dualismo è religiosamente produttivo nella visione “orfica” (vedi orfismo), tendente di volta in volta a rilevare due principi opposti (ma complementari) e a superare la contrapposizione stessa con una formula monisticauta. La contrapposizione vedica tra Asura e Deva trova riscontro nella contrapposizione iranica tra un solo Ahura (Ahura Mazdā) e una molteplicità di daeva. Questa contrapposizione è alla base del dualismo (lotta del Bene contro il Male) esplicato da tutta la religione mazdea, vero prototipo di religioni dualistiche, quali il mandeismo, il manicheismo e tutte le forme di gnosticismo cristiano, per le quali tutta la realtà mondana è negativa, opera di un antidio (o Dio delle Tenebre) per imprigionare una parte della spiritualità di Dio (o Dio della Luce).