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duopòlio

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Lessico

sm. [sec. XX; dal latino duo, due, sul modello di monopolio]. Forma di mercato caratterizzata dall'esistenza di due soli venditori a fronte di una pluralità di acquirenti. Per estensione, egemonia o supremazia esercitate quasi in esclusiva da due sole forze politiche o da due potenze militari.

Economia

La teoria del duopolio è dovuta inizialmente a A. Cournot. Nel suo modello, due venditori pongono sul mercato un prodotto omogeneo e decidono di offrire la quantità di prodotto che ne massimizza il profitto, sotto l'ipotesi che il rivale non varierà la propria quantità venduta. I consumatori hanno scarsa influenza per poter avere un peso sul mercato e svolgono un ruolo meramente passivo; essi si comportano secondo una curva di domanda decrescente, tale che date le scelte di quantità dei due produttori, essa determina il prezzo di mercato. Il modello in questione è statico. J. Bertrand criticò il lavoro di Cournot per due motivi principali. Il primo riguardava il fatto che le imprese dovrebbero usare come variabile strategica i prezzi e non le quantità. Il secondo, che le imprese avrebbero trovato conveniente colludere, in modo da ottenere un profitto simile a quello di un monopolista. Su queste basi, Bertrand costruì il famoso esempio in cui due produttori sceglievano strategicamente il prezzo del proprio bene, supponendo un costomarginale di produzione pari a zero. Molto diverso era tuttavia il comportamento dei consumatori descritto: essi erano per ipotesi perfettamente informati e, percependo i due beni come perfetti sostituti, erano disposti ad acquisire solo dal produttore che praticasse il prezzo inferiore. Sotto queste ipotesi, Bertrand mostrò che l'unico equilibrio possibile era quello in cui i produttori praticassero un prezzo pari a zero, conseguendo così un profitto nullo, conclusione tipica di mercati pienamente concorrenziali. Importante anche il successivo contributo di A. Bowley (1924), che criticò l'ipotesi secondo cui un produttore nel decidere prende come data e non modificabile la scelta del rivale. Il modello delle variazioni congetturali da lui elaborato, al contrario, prevede una serie di congetture che un produttore può avanzare sulle reazioni del rivale. L'ipotesi sulla congettura di Cournot può essere considerata un caso particolare del modello di Bowley. Da menzionare inoltre l'estensione del concetto di duopolio dovuta da Hotelling e Chamberlin nel corso degli anni Trenta, attraverso la considerazione della differenziazione del prodotto. In particolare Hotelling suppose due produttori che vendevano uno stesso prodotto in luoghi diversi.

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