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eóne

sm. [dal greco aiṓn-õnos, età, secolo].

1) Termine con il quale i neoplatonici e gli gnostici indicavano le emanazioni procedenti da Dio e degradanti a misura della loro prossimità alla materia. Tra gli eoni, il demiurgo (che si può identificare con il Dio biblico) è la causa del mondo e dell'uomo, e Cristo (che sottrae l'uomo al mondo per mezzo della gnosi o conoscenza rivelata del Dio primo e assolutamente trascendente) è lo strumento della salvezza.

2) In geologia stratigrafica, la maggiore unità geocronologica (anche eon); è composto da numerose ere e non ha corrispondente nelle unità cronostratigrafiche. Gli eoni sono quattro e vengono così datati: Priscoano (dall'inizio della storia della Terra fino a 4 miliardi di anni fa), Archeano (da 4 a 2,5 miliardi di anni fa), Proterozoico (da 2,5 miliardi a 600 milioni di anni fa) e Fanerozoico (da 600 milioni di anni fino a oggi).

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