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ematocèle

sm. [sec. XIX; emato-+ -cele]. Versamento emorragico contenuto in scollamenti di fasce o tessuti.

1) L'ematocele pelvico è una raccolta di sangue nella cavità peritoneale, causata, in genere, da gravidanza extrauterina. Può essere peri- o retrouterino, localizzato nella pelvi e in particolare nello sfondato del Douglas.

2) Forma infiammatoria a carattere emorragico che può interessare i tessuti dello scroto (ematocele parietale) o della vagina (ematocele vaginale). Di solito nell'uomo l'ematocele è secondario a traumi e quando è di cospicua entità e non si riassorbe, il trattamento previsto è lo svuotamento chirurgico.

3) Si definiscono come ematocele anche alcune cisti sanguigne o infiltrazioni emorragiche di tessuti lassi di varie parti del corpo, come per esempio l'ematocele pudendo, dovuto a tumefazione traumatica delle grandi labbra della vagina.