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emolisi

sf. [sec. XIX; emo-+-lisi]. Processo che consiste nella rottura della membrana dei globuli rossi con conseguente loro dissoluzione e passaggio dell'emoglobina in soluzione nel plasma. L'emolisi è, entro certi limiti, un processo fisiologico il quale concorre a distruggere i globuli rossi invecchiati assieme al più importante processo di eritrodistruzione che si svolge mediante fagocitosi nelle cellule reticolo-endoteliali del fegato e della milza. L'emoglobina che si libera nel corso dell'emolisi fisiologica viene fissata dalle aptoglobine, proteine plasmatiche che impediscono la filtrazione del pigmento nel rene, rendendo così possibile l'ulteriore utilizzazione da parte dell'organismo sia del ferro sia dei polipeptidi globinici. In casi di emolisi patologica la concentrazione plasmatica delle aptoglobine è insufficiente per saturare la forte quantità di emoglobina che si libera dai globuli rossi, con conseguente immissione di emoglobina nelle urine proporzionale all'intensità del processo emolitico (emoglobinuria). L'emolisi può essere provocata sia in vivo sia in vitro da numerosi agenti chimici, fisici e biologici che si possono così raggruppare: agenti chimici, comprendenti i solventi dei grassi, gli acidi biliari, le saponine, l'acido solfidrico, gli acidi e gli alcali diluiti, la fenilidrazina, l'idrochinone, il p-amminofenolo, ecc.; agenti batterici, di cui sono esempi i veleni emolitici o emolisine prodotti da numerosi microrganismi patogeni (stafilococchi, streptococchi, clostridi, ecc.); veleni animali, quali quelli dei Viperidi, delle api, degli Aracnidi, ecc., che contengono un enzima emolitico detto lecitinasi; agenti fisici, in particolare i raggi X, i raggi ultravioletti, il calore con temperature di oltre 50 °C; fattori fotodinamici, alcune sostanze coloranti, quali l'eosina, il rosso Bengala, la fluorescina, che fissandosi alla superficie dei globuli rossi, attivano in presenza della luce un processo biochimico che determina l'emolisi; fattori anticorpali, rappresentati dagli anticorpi specifici per i globuli rossi che compaiono nel sangue nel corso delle malattie emolitiche immunitarie. A causa dei fattori osmotici, invece, i globuli rossi sono stabili in soluzioni saline isotoniche con il plasma (per esempio in soluzione di cloruro di sodio 0,9%). Diminuendo la concentrazione di questa soluzione aumenta la percentuale di eritrociti che vengono lisati, finché a concentrazioni di 0,35% di cloruro di sodio l'emolisi è praticamente completa. La prova della resistenza osmotica globulare viene ordinariamente effettuata in clinica per la diagnosi di alcune malattie del sangue. Inoltre l'emolisi può essere caratterizzata dalla presenza di emoglobine anomale (iperemolisi), un reperto molto frequente nelle emoglobinopatie a causa dell'azione di filtro esercitata dalla milza nei confronti delle cellule ematiche di conformazione imperfetta.