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epinìcio

sm. [sec. XVI; dal greco epiníkion (mélos), (canto) sulla vittoria]. Componimento della poesia corale greca con cui si celebravano i vincitori dei giochi. Gli epinici, destinati a esser cantati dopo la vittoria o la sera durante il banchetto o al ritorno a casa del vincitore, erano composti di triadi di strofe, antistrofe ed epodo. Celebri compositori di epinici furono Pindaro e Bacchilide. Sconosciuti nel Medioevo, furono imitati nel Rinascimento da G. Trissino e L. Alamanni e nel Seicento da G. Chiabrera e V. Filicaia. Un epinicio scrisse pure Leopardi con la canzone A un vincitore nel gioco del pallone.