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equivalènte

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Lessico

agg. e sm. [sec. XIV; ppr. di equivalere].

1) Agg., che equivale; che è uguale per valore, peso o efficacia. Con significati specifici: A) in matematica, di enti tra i quali vale una relazione di equivalenza. Per esempio, in geometria, due figure del piano o dello spazio si dicono equivalenti se hanno la stessa estensione; in algebra, due equazioni si dicono equivalenti se ciascuna di esse implica l'altra. B) In meccanica, due sistemi di forze si dicono equivalenti se sono riconducibili a uno stesso sistema costituito da una forza e da una coppia. Con significati più specifici, circuiti equivalenti; affinità equivalenti. C) In economia, due tassi si dicono equivalenti quando pur senza coincidere numericamente, producono gli stessi effetti. In computisteria esiste una relazione fra il tasso di sconto commerciale d e il tasso d'interesse i adoperato nello sconto razionale, quando sono equivalenti. Tale relazione si esprime nelle seguenti formule

D) In psicologia, si dice di due test mentali che misurano la stessa capacità, o di due forme dello stesso test, i cui risultati siano altamente correlati tra loro.

2) Equivalente epilettico, nei malati di epilessia, l'attacco che si presenta con aspetti clinici che non configurano la crisi convulsiva conclamata, ma ne rappresentano una diversa manifestazione. Il più frequente equivalente epilettico è l'assenza, improvvisa e momentanea perdita di coscienza, che si presenta come una sorta di “eclissi cerebrale”, con breve sospensione e rapida ripresa dell'attività, senza memoria dell'accaduto. In altri casi, sempre fuori dello stato di coscienza, vengono compiuti gesti o atti motori ripetitivi, o si verificano disturbi alla sensibilità, o ancora si assiste alla caduta per improvvisa perdita delle forze; infine, possono presentarsi transitori disturbi della sfera psichica, come repentini cambiamenti dell'umore, attacchi d'ira o brevi crisi allucinatorie.

3) Sm., uguale valore; cosa uguale a un'altra per valore: ti rendo l'equivalente di quanto mi hai dato. In particolare, in fisica, per l'equivalente meccanico del calore, ovvero equivalente meccanico della caloria, e per l'equivalente termico del lavoro, ovvero equivalente termico del joule, vedi calore.

4) In telefonia, è detto equivalente di trasmissione un valore limite al quale non deve essere superiore l'attenuazione introdotta da un canale di trasmissione, perché si possa trasmettere una sufficiente quantità di energia sotto forma di segnale elettrico lungo il canale stesso. Gli equivalenti di trasmissione, espressi in neper, sono definiti da norme internazionali.

Chimica

Equivalente chimico, quantità in peso di un elemento chimico o di un acido, di una base e di un sale uguale, rispettivamente, al peso atomico o al peso molecolare diviso per la valenza, intendendosi per valenza di un acido o di una base rispettivamente il numero di atomi di idrogeno o di gruppi OH contenuti nella molecola, e per valenza dei sali quella del catione o dell'anione a più alta valenza presente nella molecola. In tal modo, l'equivalente dell'elemento monovalente sodio avente peso atomico 22,99 è pari a 22,99 g di sodio, quello dell'elemento bivalente zinco avente peso atomico 65,38 è pari a 65,38/2 g di zinco; l'equivalente dell'acido solforico che ha peso molecolare 98,08 ed è bivalente è pari a 98,08/2 g di acido solforico, ecc. Il vantaggio di usare nei calcoli chimici gli equivalenti è evidente: nelle reazioni chimiche le sostanze reagiscono infatti nel rapporto quantitativo di un equivalente chimico per equivalente chimico; per esempio, un equivalente di una base qualsiasi neutralizza esattamente un equivalente di un acido qualsiasi, così pure per trasformare un equivalente di zinco metallico in cloruro di zinco occorre farlo reagire con un equivalente di acido cloridrico, e per trasformarlo in solfato di zinco occorre invece farlo reagire con un equivalente di acido solforico. Molti elementi possono però presentare valenze diverse, per esempio lo zolfo è bivalente nel composto H2S, tetravalente in quello SO2 ed esavalente in quello SO3: di conseguenza, essendo 32,06 il peso atomico dello zolfo, il suo equivalente chimico sarà di 32,06/2 nel primo composto, di 32,06/4 nel secondo e di 32,06/6 nel terzo. § Equivalente elettrochimico, quantità in peso di un elemento che si deposita o reagisce sull'elettrodo di un voltametro al passaggio di una quantità di elettricità di un coulomb. Considerando che 96.500 coulomb (1 faraday) depositano all'elettrodo l'equivalente chimico, per trovare l'equivalente elettrochimico di un elemento è sufficiente dividere il suo equivalente chimico per 96.500. L'equivalente elettrochimico dell'argento (1,1180) è stato scelto per definire l'ampere internazionale.

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