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eritèma

sm. (pl. -i) [sec. XIX; greco erýthēma, rossore]. Arrossamento cutaneo per dilatazione attiva o passiva del letto vascolare del derma superficiale che scompare temporaneamente con la vitropressione. L'eritema si manifesta in varie malattie della pelle. Eritema essudativo multiforme o polimorfo: ha un'origine probabilmente infettiva o tossiallergica e compare più di frequente in primavera e autunno con febbre e con un'eruzione acuta simmetrica, a gettate subentranti di focolai eritemato-edemato-papulosi o vescicolo-bollosi, tondeggianti, isolati, disseminati, di color rosso vivo o violaceo, con tendenza a confluire in chiazze figurate; sedi elettive sono il volto, il collo, le regioni estensorie degli arti, il dorso delle mani e dei piedi; il prurito e i sintomi sistemici sono variabili: possono comparire artralgie, febbre e malessere; il decorso di solito è benigno con guarigione in 2-6 settimane. La sindrome di Stevens-Johnson è una forma molto grave di eritema multiforme ( multiforme major), caratterizzata da bolle a livello di mucose orale, faringe, congiuntiva e della regione ano-genitale. nodoso o contusiforme: è caratterizzato dalla presenza di noduli fragili e rossi prevalentemente nella regione pretibiale, ma a volte anche alle braccia o in altre regioni del corpo; i noduli sono dermo-ipodermici duri, ipomobili, dolenti, il colore da rosso diviene poi rosso-bluastro e infine marrone, assumendo un aspetto simile a una contusione (di qui il nome di contusiforme); frequenti artralgie e febbre; può essere causato dallo streptococco, dalla sarcoidosi, più raramente da tubercolosi o altre infezioni; può essere anche provocato da una reazione a farmaci. a farfalla: tipico del Lupus Eritematoso Sistemico (LES), interessa il dorso del naso e le guance. indurato di Bazin: dermatite frequente in donne giovani con disturbi circolatori periferici, con disendocrinie o con tubercolosi viscerale anche pregressa; insorge simmetrica alla regione infero-esterna delle gambe con placche infiltrative, di color rosso-viola, a margini sfumati e dolenti, con noduli dermo-ipodermici che a volte si ulcerano profondamente; talora si ha la guarigione spontanea. infettivo acuto: detto pure quinta malattia, è una forma infettiva virale, che colpisce prevalentemente bambini e adolescenti e insorge con un esantema a papule rilevate rossastre sulle guance e sul naso e si estende dopo un giorno simmetricamente agli arti (specie le aree esposte delle braccia) e al tronco, risparmiando di solito le palme delle mani e le piante dei piedi; può esservi lieve rialzo termico; la malattia guarisce dopo circa una settimana; è necessaria solo una terapia sintomatica; se contratta in gravidanza la malattia può essere pericolosa per il feto. solare: si instaura a seguito di una prolungata esposizione della cute all'azione dei raggi solari; all'eritema spesso si associa la formazione di vescicole e di bolle; la guarigione, che si ha dopo pochi giorni, lascia la cute pigmentata. fisso da medicamenti: lesione localizzata di colore rosso-porpora, dalle dimensioni di 1-4 cm di diametro, pruriginosa, che si risolve con abbondante desquamazione, riappare sempre nella stessa sede. È dovuta all'assunzione di farmaci, tra cui quelli più comunemente responsabili sono la fenolftaleina, le tetracicline, i sulfamidici, i barbiturici, gli antipiretici.

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