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eserina

sf. [sec. XIX; dal francese ésérine, dal nome indigeno della fava del Calabar]. Alcaloide, detto anche fisostigmina, contenuto nei semi di Physostigma venenosum, i quali costituiscono la droga nota come fava del Calabar. È una sostanza indolica, scarsamente solubile in acqua, solubile nei solventi organici. L'eserina è un potente inibitore delle colinesterasi, esercitando pertanto sull'organismo effetti simili a quelli dell'acetilcolina e delle sostanze colinergiche. Trova impiego nella terapia del glaucoma e della miastenia, nelle atonie intestinali e vescicali post-operatorie, nell'avvelenamento da curaro. Va usata con cautela per la sua notevole tossicità.