Questo sito contribuisce alla audience di

esogamìa o exogamìa

Guarda l'indice

Lessico

sf. [sec. XIX; eso- o exo-+-gamia].

1) Istituto matrimoniale, opposto all'endogamia, sanzionato dalla religione che prevede il divieto di sposare un membro del proprio gruppo, quasi si trattasse di un'unione incestuosa, e quindi la ricerca del coniuge in un gruppo esterno.

2) In biologia, incrocio tra due individui appartenenti a popolazioni o a ceppi diversi.

Antropologia

Nelle culture che praticano l'esogamia la società è divisa in gruppi esogamici, detti “metà” con un termine tecnico invalso in etnologia, in quanto per lo più i gruppi esogamici sono due e “dimezzano” in un certo senso la comunità. Varie sono state le ipotesi per spiegare l'istituto esogamico: da quella che lo considera una perpetuazione del matrimonio per ratto (di Mac Lennan, l'inventore del termine exogamy), a quella famosa avanzata da Freud in Totem e tabù, dove appare come un'imposizione del maschio anziano dell'orda primitiva per riservare a sé tutte le donne del gruppo. A queste teorie, prive tutte di fondamento scientifico, si oppone oggi la rigorosa ricerca socio-etnologica di Lévi-Strauss sulle relazioni di parentela, in base alla quale l'esogamia appare chiaramente come un mezzo per unire due gruppi mediante lo scambio di donne. Questo tipo di scambio sarebbe addirittura alla base del primo formarsi di una società umana e pertanto della civiltà in senso assoluto. Pertanto, oltre a offrire notevoli vantaggi selettivi in senso biologico, in quanto diminuisce le probabilità di manifestazione in forma omozigotica di geni sfavorevoli, si rivela assai utile, in senso socio-economico, come mezzo per aumentare i mezzi di sussistenza: infatti, in determinate circostanze, tali mezzi possono accrescere le probabilità di sopravvivenza di comunità umane di fronte a fattori sfavorevoli. In molti animali l'esogamia è forzata dal fatto che i giovani, soprattutto maschi, raggiunta la maturità sessuale, e con essa acquisite le caratteristiche morfologiche degli adulti, vengono mal tollerati dai maschi più anziani, aggrediti e scacciati dal gruppo natale.