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espettorato

sm. [sec. XIX; pp. di espettorare]. Materiale patologico che proviene dall'apparato respiratorio e che fuoriesce con la tosse. La quantità di espettorato varia in rapporto alla malattia e da soggetto a soggetto. L'emissione in grande quantità viene detta vomica e si ha in quelle condizioni in cui l'escreato si raccoglie in cavità nelle ore notturne per essere emesso al mattino. Il suo aspetto macroscopico può fornire utili elementi per la diagnosi delle malattie polmonari. Può essere: mucoso (vitreo, tenace) nelle flogosi catarrali acute e croniche di faringe, laringe e trachea, nelle bronchiti croniche da cause tossiche (fumo) o diatesiche (asma) o circolatorie (vizi cardiaci) e nella fase iniziale della bronchite catarrale acuta; mucopurulento (semifluido, trasparente, con fiocchi di pus) nella bronchite acuta in fase di maturazione e se molto abbondante nella bronchite catarrale cronica, nella bronchite fetida, nelle bronchiectasie e nell'ascesso polmonare; sieroso (trasparente, schiumoso, chiaro, talvolta commisto con sangue) nell'edema polmonare e nell'asma bronchiale; ematico, di color rosso vivo commisto con bolle d'aria nell'emoftoe da tubercolosi e da neoplasie, di colore nerastro nelle bronchiectasie e nelle caverne tubercolari; fibrino-ematico (di color rosso rugginoso) nel periodo d'ingorgo e di epatizzazione della polmonite lobare; idatideo (sieroso chiaro, con frammenti di membrana, uncini e piccole cisti riconoscibili al microscopio) nelle rotture di cisti di echinococco in un bronco; a gelatina di lampone (rosso e denso) nei carcinomi bronchiali. Mediante analisi microscopiche dell'espettorato si possono inoltre individuare particolari componenti morbose quali germi, cellule neoplastiche, fibre elastiche, miceti.