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eterotrofìa

sf. [etero-+-trofia]. Proprietà di alcuni organismi viventi (tutti gli animali e certe piante prive di clorofilla, per esempio quelle parassite) di mantenersi in vita, crescere e riprodursi, solo se riforniti con materiali organici elaborati e sintetizzati da organismi autotrofi (vegetali) o forniti da animali che a loro volta si sono nutriti di questi ultimi. L'eterotrofìa comporta l'utilizzazione di energia chimica degli alimenti solo dopo la degradazione in molecole più semplici, capaci di essere assorbite attraverso le membrane cellulari. Si contrappone ad autotrofia.