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eustatismo

sm. [sec. XX; da eustatico]. Oscillazione del livello marino, positiva o negativa, verificatasi nel corso dei tempi geologici e dovuta a cause di varia origine (sedimentazione, glaciazioni, evaporazione, ecc.), che produce una riduzione della capacità di ritenuta dei bacini marini o variazione di volume delle acque in essi contenute. L'unico eustatismo effettivamente dimostrato è quello verificatosi durante il Quaternario in stretta relazione con le diverse fasi di espansione e di ritiro di ingenti masse di ghiaccio che hanno determinato, rispettivamente, l'abbassamento e l'innalzamento del livello del mare. Utilizzando i dati di analisi dei rapporti isotopici a1O/a1O dell'acqua oceanica (mediante l'analisi dei gusci carbonatici degli organismi marini) è stato possibile costruire curve delle temperature paleoceaniche relative agli ultimi 700.000 anni. Essendo il ghiaccio più leggero dell'acqua, nel momento della solidificazione entrano a far parte dei cristalli di ghiaccio le molecole d'acqua costituite dall'isotopo dell'ossigeno più leggero (a1O), per cui, durante le fasi climatiche fredde, il rapporto isotopico a1O/a1O è sbilanciato a favore dell'a1O. La curva dei rapporti isotopici ha un andamento sinusoidale, con dei picchi di massimo e dei picchi di minimo. Tali picchi (o stadi isotopici) sono stati numerati e corrispondono a momenti di variazione delle temperature paleoceaniche. Accoppiando le analisi isotopiche con lo studio geologico di depositi quaternari affioranti in zone stabili della Terra (per esempio Isole Bermuda) è stato possibile costruire una curva delle oscillazioni eustatiche del livello del mare. Tale curva mostra che durante i periodi di glaciazione si aveva un minimo eustatico fino a -130 m (in particolare durante l'apice dell'ultima glaciazione, corrispondente allo stadio isotopico 2), mentre, in genere, durante le fasi climatiche più temperate, il livello del mare ritornava intorno allo 0 attuale. Unica eccezione è l'innalzamento del mare a +6 m sopra il livello attuale, verificatosi durante l'ultimo interglaciale (stadio isotopico 5). Dall'analisi dei dati di eustatismo globale, si deduce che i numerosi esempi di depositi marini quaternari, che oggi si rinvengono a quote molto elevate sul livello del mare (per esempio i depositi tirreniani – stadio isotopico 5 – di Bovetto e Ravagnese in Calabria, posti intorno ai 100 m sul livello del mare) non rappresentano l'altezza a cui giunse il livello del mare nel Tirreniano, bensì dimostrano che, successivamente alla deposizione di quei sedimenti marini, l'area calabra fu sottoposta a un rapido sollevamento di natura tettonica.