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eutèttico

agg. e sm. (pl. m. -ci) [dal greco éutēktos, facile a fondersi]. Miscela di due o più sostanze miscibili allo stato fuso, ma non miscibili allo stato solido, che passa dallo stato liquido a quello solido e viceversa a temperatura costante e inferiore a quella dei singoli componenti e a tutte le possibili temperature che competono a composizioni diverse "Vedi disegno vol. IX, pag. 257" . "Per il sistema a due componenti vedi figura al lemma dell'8° volume." Un esempio di eutettico si ha nelle leghe tra il cadmio e il bismuto: questi due metalli sono miscibili in ogni rapporto allo stato fuso, mentre sono praticamente immiscibili allo stato solido. Raffreddando le leghe ricche in cadmio, cominciano a separarsi dei cristalli di cadmio puro: la temperatura della massa si abbassa poi gradualmente, mentre continuano a separarsi dei cristalli di cadmio fino a quando, a una temperatura costante, tutta la miscela che si trova ancora allo stato fuso solidifica formando una miscela di minuti cristalli distinti di cadmio e di bismuto. Se invece si parte da una lega ricca in bismuto si separano dapprima dei cristalli di bismuto e poi, alla medesima temperatura costante, solidifica la miscela eutettica. Partendo infine da una miscela fusa avente esattamente la composizione dell'eutettico, questa solidifica senza prima separare solo uno dei due costituenti. Al microscopio metallografico la lega solida ricca in cadmio si presenta costituita da grossi cristalli, detti primari, di cadmio, che appaiono immersi in una massa di cristalli più minuti di cadmio e di bismuto tra loro intimamente mescolati. Se i due costituenti del sistema, anziché essere immiscibili allo stato solido, possono, entro certi limiti, dar luogo a delle soluzioni solide, l'eutettico risulta formato da cristalli di due soluzioni solide, dette coniugate, l'una ricca del primo costituente e l'altra del secondo.

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