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extrapiramidale

agg. [extra-+piramidale]. Sistema extrapiramidale, parte del sistema nervoso centrale che non appartiene al sistema della motilità volontaria o piramidale, del quale tuttavia integra le funzioni. È un complesso di centri e di vie nervose che intervengono, oltre che nel controllo di taluni muscoli volontari, nella regolazione del tono muscolare, nell'assicurare la statica del corpo, nei movimenti automatici (deglutizione, articolazione della parola), nei movimenti associati (quali quelli pendolari degli arti superiori, nella deambulazione) e in quelli espressivi e mimici. Anatomicamente fanno parte del sistema extrapiramidale: alcune formazioni nervose situate lungo l'asse dell'encefalo (fra le quali alcune zone del lobo prefrontale), il corpo striato, il corpo di Luys, il nucleo rosso, l'oliva bulbare, i corpi quadrigemini, i nuclei grigi sottotalamici, taluni centri nervosi del cervelletto, la sostanza reticolare del mesencefalo; le vie nervose afferenti della sensibilità generale, superficiale e profonda; talune vie sia afferenti sia efferenti di natura motoria (fibre spino-cerebellari, cortico-talamiche, cortico-rubre, cortico-tettali, cortico-peduncolari, fascio rubro-spinale, fascio vestibolo-spinale, fascio tetto-spinale).