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Lessico

sm. [sec. XIII; latino fascis, fascio].

1) Quantità di oggetti, per lo più di forma allungata e della stessa natura, raccolti e legati insieme: un fascio di spighe, di fiori, di legna. Fig., andare, mandare in fasci, andare, mandare in rovina. Per estensione e fig., gran quantità di cose, mucchio: “Le ha detto un fascio d'insolenze” (Goldoni); peso, carico: “Vecchierel bianco... con gravissimo fascio in su le spalle” (Leopardi). In particolare, gran numero di fogli, di carte e simili riuniti insieme: un fascio di documenti.

2) Insieme di elementi uguali o che hanno funzione simile.

3) Nell'antica Roma, mazzo di bastoni, legati da corregge rosse, con in alto una scure, simbolo del potere che avevano i magistrati di fustigare e di giustiziare. In età moderna, il termine (per estensione del senso fig. di “gruppo compatto”) è stato usato per designare gruppi di forze politiche o sociali collaboranti a un fine comune: Fasci dei Lavoratori, Fasci Siciliani; Fasci di combattimento.

Anatomia

Gruppo di fibre muscolari o, per lo più, nervose che sono fra loro raggruppate e hanno una stessa funzione biologica. A ogni fascio è dato un nome specifico che può derivare dalla sua forma (fascio genicolato,fascio piramidale), dalla funzione (fascio d'associazione), dalla sua posizione (fascio posteriore), dai punti di partenza e di arrivo (fascio vestibolo-spinale, fascio olfatto-corticale), dai rapporti con altri centri nervosi (fascio cerebellare dorsale) o, infine, anche dal nome di chi ne descrisse le caratteristiche anatomiche o fisiologiche (fascio di Goll, fascio di His). È detto anche fascicolo.

Botanica

Porzione di tessuto conduttore legnoso e liberiano, a cui si associano frequentemente fibre di sostegno, che si ritrova negli organi dei vegetali superiori. In base alla loro costituzione i fasci si chiamano anche fibrovascolari (o cribro-vasali). Si presentano sotto forma di fasci alterni, come nelle radici in struttura primaria, dove legno e libro formano masse indipendenti e alternate. Comuni sono i fasci collaterali, in cui di norma il legno occupa la porzione rivolta all'interno e il libro quella all'esterno. In base alla presenza o meno di uno strato meristematico cambiale fra legno e libro si riconoscono fasci collaterali aperti e chiusi. In alcuni gruppi di vegetali, come per esempio nelle Felci, sono presenti anche fasci concentrici, con legno interno circondato completamente dal libro (fasci perifloematici). Nei rizomi di molte piante, come per esempio nel mughetto, compaiono infine fasci concentrici perixilematici, con il legno esterno che circonda completamente una massa centrale di libro.

Fisica

Insieme delle radiazioni ondulatorie o corpuscolari emesse da una sorgente e procedenti lungo direzioni di propagazione che complessivamente occupano una zona di spazio ben definibile. Secondo la natura della sorgente del fascio, si hanno fasci luminosi o fasci di luce,fasci di raggi X,fasci di onde elettromagnetiche,fasci di microonde,fasci di radioonde,fasci di elettroni,fasci di neutroni, ecc. Come nel caso di fasci luminosi si hanno fasci monocromatici, intendendo con questo termine che sono composti di luce della stessa frequenza, così si parla di fasci monocromatici anche nel caso di fasci di onde elettromagnetiche; il termine viene esteso al caso di fasci di particelle, cioè di radiazioni corpuscolari, per intendere che le particelle hanno tutte la stessa energia. In generale, i fasci non monocromatici sono detti fasci policromatici.

Geometria

Fasci di rette, insieme delle rette di un piano che passano per un punto dato (fascio proprio) o che sono parallele a una retta data (fascio improprio);fasci di piani, insieme di tutti i piani dello spazio che passano per una retta data (fascio proprio) o che sono paralleli a un piano dato (fascio improprio);fascio di coniche, totalità delle coniche che passano per quattro punti non allineati, detti punti base del fascio. In generale, è detto varietà base del fascio l'insieme dei punti comuni a tutti gli elementi del fascio. In tutti e tre i casi, se con f=0, g=0 si indicano le equazioni di due rette o, rispettivamente, di due piani o di due coniche, tutte e sole le rette, o i piani, o le coniche del fascio hanno equazioni del tipo: λfg=0 e si ottengono tutte al variare dei parametri λ e μ, o meglio al variare del loro rapporto. Si parlerà perciò in generale di fascio a proposito di una famiglia di curve o di superfici che dipendono linearmente da un parametro essenziale, ossia omogeneamente e linearmente da due parametri.

Telecomunicazioni

Fascio di linee, insieme di linee di trasmissione che viene messo a disposizione per una data direzione di instradamento nell'ambito di sistemi di telecomunicazione a divisione di spazio; a ogni comunicazione viene assegnata una serie di linee di trasmissione appartenenti a diversi fasci e fra loro connesse in serie mediante selettori che realizzano il collegamento desiderato. Un fascio di linee è detto perfetto quando ne è verificata la condizione di piena “accessibilità”, cioè quando gli organi di instradamento operano in modo che qualsiasi linea del fascio, se disponibile, possa venire occupata da una comunicazione in transito. Se invece un fascio non può venire esplorato completamente dagli organi di selezione, e pertanto non risulta pienamente accessibile, è detto imperfetto. Un certo grado di imperfezione dei fasci viene comunemente accettato per gli alti costi che comporta la realizzazione sistematica di fasci perfetti. I fasci possono essere costituiti da linee bifilari, cavi coassiali o linee in fibra ottica.