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fòro (lessico)

sm. [sec. XIV; dal latino forum].

1) Nella struttura urbanistica dei centri cittadini della Roma repubblicana e imperiale, il foro era la piazza principale, circondata ai lati da porticati dietro i quali si aprivano le botteghe, e da edifici pubblici (basilica, curia, erario, templi) e in età più tarda arricchita da archi, colonne e monumenti commemorativi di grandi avvenimenti e di personaggi illustri. Per estensione, complesso monumentale sorto in epoca moderna e destinato a vari usi pubblici (per esempio il Foro italico a Roma, destinato a manifestazioni sportive).

2) Nel linguaggio giuridico, con foro si indica l'ufficio giudiziario competente per territorio a decidere una determinata controversia: rivolgersi al foro; il foro giudicante; il foro di Milano;foro competente, quello dove ha sede il giudice competente per determinati procedimenti; ilforo ecclesiastico. Per estensione, la professione legale, l'avvocatura; l'insieme degli avvocati: dedicarsi al foro; principe del foro, avvocato di grande fama.

Media

Foro.